Amsterdam è…

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Quest’anno, per festeggiare i miei secondi 15 anni, mi sono regalata un viaggio.
Sono stata costretta a prenotare quasi all’ultimo minuto, per cui la scelta è caduta su una meta facilmente raggiungibile (per me da Bari e per il biondo da Malpensa). La scelta è stata quasi obbligata: Amsterdam.

Amsterdam è una città che mi ha sempre lasciata indifferente. Non che non ci volessi andare eh (andrei ovunque) ma, rispetto a Istanbul e a New York che, ancor prima di visitarle,  esercitavano su di me un fascino difficilmente descrivibile, Amsterdam non mi ha mai ammaliata. Ad oggi, giorno del mio rientro in patria, mi rendo conto di essermi sempre sbagliata! Continua a leggere

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Il mio primo San Nicola

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Quando qualcuno nomina Bari, in genere (soprattutto per noi “polentoni”), due sono le cose principali che vengono in mente: le orecchiette e San Nicola.

Tralasciando le prime che ci sono tutto l’anno, oggi vi voglio parlare di San Nicola; non dello stadio, ma della sagra.

Prima di tutto, se cercate su Wikipedia “San Nicola”, troverete che il 9 maggio non corrisponde né alla data di nascita, né a quella di morte. Il 9 maggio infatti corrisponde alla traslazione, cioè all’arrivo della reliquia di Santa Claus nel capoluogo Pugliese.

Ora non sto qui a raccontarvi la storia della traslazione o la biografia di San Nicola, per questo esiste Wikipedia. Vi parlerò invece della festa. Continua a leggere

Pomeriggio di Tramontana

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Dopo l’istante magico in cui i miei occhi si sono aperti nel mare, non mi è stato più possibile vedere, pensare, vivere come prima.
(Jacques Cousteau)

Lunga giornata in reparto, il pomeriggio mi trovo a portarmi avanti con il lavoro e a sistemare delle lettere di dimissioni.

Ad un certo punto squilla il cellulare, dall’altro lato un’amica che mi chiede se ho voglia di accompagnarla a Carovigno (a 80 km da Bari) per portare delle cose a casa. L’alternativa sarebbe spiaggiarsi sul divano a guardare la TV, per cui accetto al volo. Continua a leggere

Un tuffo (futuro) dove l’acqua è più blu

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Domenica bella giornata di sole qui in Puglia, così io e le colleghe decidiamo di fare una gita fuori porta, direzione: Monopoli.

Non mi soffermo sul nebbione paura che ci ha accolto la mattina (ma neanche in pianura Padana è più periodo di nebbia!), non mi soffermo sulla mega mangiata di pesce a 18 euro (sì, son sempre dietro a mangiare)…mi soffermo sul mare.

E basta, non dico altro, guardatevi la foto! (E qui non siamo ancora in Salento…non oso pensare cosa mi aspetterà più a Sud!).

Le immagini presenti in questo articolo sono di proprietà dell’autrice del Blog.

Sapori di Puglia

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Puglia: un continuo attentato alla linea…

Per Natale sono riuscita a tornare a casa in Piemonte, per cui è stato un turbinio di cene e pranzi tra amici e parenti in cui, la domanda principale è stata: “Ma sei lì per lavorare o per mangiare?”.

Complici i Social Network che rendono le distanze meno imponenti, i miei amici Piemontesi hanno potuto vedere le innumerevoli uscite enogastronomiche che ho fatto in questi 2 mesi scarsi.

Si va dal salato con le classiche orecchiette con le cime di rapa o con la ricotta forte, panzerotti ripieni, focaccia, taralli, pesce fresco a volontà (ma anche la carne è molto buona), rustici Leccesi, ai dolci come le cartellate, le tette della monaca e i miei preferiti (che vedete anche in copertina): i pasticciotti Leccesi (mi sono limitata ad elencare le speciatà assaggiate da me). Continua a leggere

Nel retro di una moneta

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“..se il Signore avesse conosciuto questa piana di Puglia, luce dei miei occhi, si sarebbe fermato a vivere qui…”
[Federico II di Svevia]

Il contratto di formazione specialistica per noi specializzandi prevede 38 ore lavorative settimanali che, nel reparto in cui mi trovo ora, sono da svolgersi dal Lunedì al Sabato dalle 8 alle 14 circa (poi in genere si sfora sempre ma, con l’entrata in vigore della normativa del 25 Novembre, mai oltre le 48 ore settimanali).
Questo vuol dire che, salvo i turni di guardia notturna e nei festivi, ho quasi tutte le domeniche libere.
E come non approfittarne per delle gite fuori porta alla scoperta di questa meravigliosa terra Pugliese? Continua a leggere

Le insonni notti di guardia…

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Sabato ho avuto il mio primo turno di notte di 12 ore.
Ma come funzionano i turni di notte per noi specializzandi? Qual è il nostro ruolo?
Scordatevi quello che vedete in Grey’s Anatomy o similari: il nostro ruolo (almeno qui) è quello di filtro delle chiamate in quanto non abbiamo alcun potere decisionale (non scherzo: mi hanno quasi fatto il culo perché mi sono presa la libertà di somministrare del Paracetamolo ad un paziente con quasi 39°C di Febbre).
In pratica se succede qualcosa, qualsiasi cosa, gli infermieri chiamano te e poi decidi se chiamare il medico strutturato.
Nella mia prima notte di guardia dalle 2 alle 7 sono stata svegliata ogni ora e mezza: Continua a leggere