Il mio primo San Nicola

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Quando qualcuno nomina Bari, in genere (soprattutto per noi “polentoni”), due sono le cose principali che vengono in mente: le orecchiette e San Nicola.

Tralasciando le prime che ci sono tutto l’anno, oggi vi voglio parlare di San Nicola; non dello stadio, ma della sagra.

Prima di tutto, se cercate su Wikipedia “San Nicola”, troverete che il 9 maggio non corrisponde né alla data di nascita, né a quella di morte. Il 9 maggio infatti corrisponde alla traslazione, cioè all’arrivo della reliquia di Santa Claus nel capoluogo Pugliese.

Ora non sto qui a raccontarvi la storia della traslazione o la biografia di San Nicola, per questo esiste Wikipedia. Vi parlerò invece della festa.

I primi eventi (soprattutto religiosi) iniziano qualche settimana prima e la città inizia a trasformarsi: nella città vecchia già da metà Aprile iniziano a fare la loro apparizione delle strutture in legno bianco che monteranno poi le luminarie per la festa. A montarle tutte (soprattutto quelle in Piazza del Ferrarese) ci vogliono veramente settimane! Sono imponenti e già da spente sono molto sceniche.

Bari - Sagra di San Nicola

Impalcature per le luminarie in Piazza del Ferrarese

Il clou della manifestazione inizia la sera del 7 maggio, con il corteo storico per le strade della città dove un nutrito numero di figuranti in abiti d’epoca porta in scena le tappe della traslazione del Santo e dei suoi miracoli.

L’8 maggio, alle 4:30 di mattina (sì, le 4:30 di mattina!) la Basilica di San Nicola apre e alle 6:30 inizia la processione che porta la statua del Santo al molo dei pescatori dove viene caricata su un peschereccio e portata al largo. Per tutto il giorno i fedeli possono raggiungere la statua in mare a bordo della propria barca o sfruttando un passaggio dai numerosi pescatori che offrono la propria imbarcazione.

Verso sera, la statua raggiunge nuovamente il molo e viene portata in spalla fino in piazza del Ferrarese accompagnata dalla musica della banda (e in alcuni momenti il Santo sembra quasi ballare a tempo di musica!) e da un clima festoso (dimenticatevi le processioni in rigoroso silenzio accompagnati solo dal rosario recitato dal prete). Appena il santo varca l’ingresso della piazza, questa esplode in un tripudio di luci colorate.

I festeggiamenti si concludono il 9 Maggio con la giornata dedicata ai Baresi.

Ovviamente il tutto è accompagnato da bancarelle, cibo (tanto…troppo!), fuochi d’artificio (anche di giorno!), manifestazioni varie e una moltitudine di persone tale che i cellulari smettono di prendere.

Sicuramente un’esperienza da vivere e che fa capire quanto i Baresi siano legati alle tradizioni della loro città.

P.S.: Vogliano perdonarmi i Baresi se ho detto qualche vaccata! 😀

Le immagini presenti in questo articolo sono di proprietà dell’autrice del Blog.

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