Ma è sicura?

Standard

Paziente: “Mi serve l’aspirinetta per mio genero Tizio Caio”
Io: “Guardi che non è segnata in terapia”
Paziente: “Sicura? L’aspirinetta?”
Io: “Sì, non è segnata”
Paziente: “Ma è Tizio Caio?”
Io: “Sì Signora…so leggere…Tizio Caio non ha in terapia l’aspirinetta”
Paziente: “Ah! Ma è sicura?”
Io (mostrandole il monitor): “Sì signora…legga…”
Paziente: “Ma è sicura? È Tizio Caio?”

Ripeti tutto per 15-20 volte…

L’importanza di scriver bene

Standard

MEDICI, STAMPATELLO OBBLIGATORIO NELLE RICETTE: “VERRÀ EVITATO L’84% DEGLI ERRORI SANITARI”

Per scrivere così di merda da non farti capire dall’84% della popolazione devi impegnarti…
Per scrivere così di merda da non far capire neanche i numeri devi essere un maestro…
Ma per riuscire a non far capire, in un elenco prestampato di esami (e in cui devi semplicemente barrare quelli che vuoi far prescrivere al medico di base), quali cazzo di esami hai selezionato perché non sei neanche in grado di spuntare in modo umano…beh…lì non ti salva nessuno…
[TRUE STORY!]

Sforzarsi a scrivere bene non è solo una cosa che dovrebbe essere dettata dal buon senso, ma anche un gesto di RISPETTO verso chi quella ricetta deve interpretarla…paziente, infermiere, fisioterapista, farmacista, medico di base (o sostituto) che sia…

(E vaffanculo…io sono un medico, ma la mia calligrafia è impeccabile!)

Da dove hai detto che vengo?

Standard

Oggi quasi rissa in ambulatorio…

Dentro in studio con un paziente, sento caciara in sala d’aspetto.

Finisco e faccio entrare la Sciura Tonia.

SCIURA TONIA: ho chiesto alla signora che c’è lì fuori se era Ucraina, e lei ha iniziato a sbraitare…ma io volevo solo sapere se conosceva quelli che fanno i canti tipici nella loro chiesa, perché sono veramente toccanti!

Finisco con lei, faccio entrare la Signora in questione, bionda, occhi azzuri… visibilmente incacchiata.

SCIURA MARIA: quella signora mi ha chiesto se sono Ucraina…tutti pensano che sia Ucraina…ma io sono VENETA!

(Peccato che avesse davvero l’accento Ucraino…)

Piacere mio!

Standard

Entra in ambulatorio un paziente anzianotto, ma ancora bello arzillo.

– Paziente: Dottoressa, ecco le carte del mio intervento XXX di 15 anni fa…le carte del ricovero di 10 anni fa…le medicine che mi ha dato lo specialista…gli esami del sangue di 2 anni fa…

(Seguono mille mila carte risalenti quasi all’infanzia)

– Io: perfetto! Per cui ha bisogno dell’impegnativa per una visita di controllo? O le servono le medicine?

– Paziente: no niente…volevo solo conoscerla!

Tom Tom

Standard

Suona il telefono

Paziente: Buongiorno Dottoressa! Sono Tal dei Tali, può venire a visitare mio padre?

Io: Mi può dare l’indirizzo?

Paziente: Guardi è facilissimo: dalla pizzeria “Lo zozzone” giri a destra…

Io: Signora, non sono della zona…mi dia la via e il numero civico!

Paziente: Ma guardi, dalla pizzeria giri a destra e poi c’è casa di tizio…

Io: Signora, mi dia la via e il numero civico, non conosco la zona!

Paziente: Allora, Via Dos poi davanti a casa di Caio c’è sempre una Opel parcheggiata…

Io: Signora, il numero civico…

Paziente: Ah! Vabbè…facciamo 5…

Io: …..

Ogni santa volta

Standard

Paziente: ho portato il prelievo dell’INR mio/di mia mamma/mia nonna/mia zia…

Io: ok! Vediamolo! Come mai prende il Coumadin?

Paziente (con aria da “so tutto io”): per fluidificare il sangue!!

Io (reprimendo l’istinto di dire “ho studiato mille mila anni medicina, non ho molte certezze, ma almeno la funzione del Coumadin la conosco”): ok…ma perché ha iniziato a prenderlo?