It’s (not) only Rock ‘n Roll

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104 Euro di biglietto del concerto + 45 Euro per la mitica canotta con la lingua (che mi sta larghissima perché non avevano taglie più piccole di una immensa “L”…ma che spero mia mamma riesca a stringere) + hotel, treno, cibo, spese varie (perché,  dato che ci sono, un giretto per la città eterna è d’obbligo)

Dalle 3 di pomeriggio sotto il sole, sulla parte in pendio del Circo Massimo con un male ai piedi indicibile: la pendenza era pazzesca e non èera semplice neppure stare seduti, perché bisognava puntellarsi!

Quando ormai sei allo stremo delle forze, esce John Mayer e suona per un’ora…e allora ti rendi conto che manca davvero poco!

Finisce John Mayer, il tempo di preparare il palco…passano ancora 3 quarti d’ora e poi…si spengono le luci…e si riaccendono più luminose che mai! Intro incalzante e, alla fine, esce Keith Richards suonando il riff di Jumpin’ Jack Flash (e a me viene la pelle d’oca)…e poi Mick e Ronnie, mentre Charlie tiene il tempo senza scomporsi minimamente.

2 ore piene, immersi nella storia mentre la storia del Rock ci suona davanti.

Davvero difficile descrivere le emozioni provate…soprattutto se avevi 2 desideri su tutti: che cantassero Streets of Love e di sentire Keith Richards intonare You got the Silver…e “sentirseli” realizzati!

Vedere Mick che corre, salta, balla per 2 ore filate con un’energia degna di un ragazzino (e pensare che, alla fine, le droghe potrebbero non fare così male come si pensa)…e Keith che suona la chitarra in modo spaventoso, in barba all’artrosi (che a 70 anni io avrò di sicuro)…e la voce pazzesca di Lisa Fischer in Gimme Shelter

E poi…l’energia di 70000 persone che si scatena sulle note di Satisfaction e i fuochi d’artificio finali…

No…non si può descrivere a parole…bisogna viverlo il Rock per capirlo!

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