Il mio primo San Nicola

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Quando qualcuno nomina Bari, in genere (soprattutto per noi “polentoni”), due sono le cose principali che vengono in mente: le orecchiette e San Nicola.

Tralasciando le prime che ci sono tutto l’anno, oggi vi voglio parlare di San Nicola; non dello stadio, ma della sagra.

Prima di tutto, se cercate su Wikipedia “San Nicola”, troverete che il 9 maggio non corrisponde né alla data di nascita, né a quella di morte. Il 9 maggio infatti corrisponde alla traslazione, cioè all’arrivo della reliquia di Santa Claus nel capoluogo Pugliese.

Ora non sto qui a raccontarvi la storia della traslazione o la biografia di San Nicola, per questo esiste Wikipedia. Vi parlerò invece della festa. Continua a leggere

Pomeriggio di Tramontana

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Dopo l’istante magico in cui i miei occhi si sono aperti nel mare, non mi è stato più possibile vedere, pensare, vivere come prima.
(Jacques Cousteau)

Lunga giornata in reparto, il pomeriggio mi trovo a portarmi avanti con il lavoro e a sistemare delle lettere di dimissioni.

Ad un certo punto squilla il cellulare, dall’altro lato un’amica che mi chiede se ho voglia di accompagnarla a Carovigno (a 80 km da Bari) per portare delle cose a casa. L’alternativa sarebbe spiaggiarsi sul divano a guardare la TV, per cui accetto al volo. Continua a leggere

Un tuffo (futuro) dove l’acqua è più blu

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Domenica bella giornata di sole qui in Puglia, così io e le colleghe decidiamo di fare una gita fuori porta, direzione: Monopoli.

Non mi soffermo sul nebbione paura che ci ha accolto la mattina (ma neanche in pianura Padana è più periodo di nebbia!), non mi soffermo sulla mega mangiata di pesce a 18 euro (sì, son sempre dietro a mangiare)…mi soffermo sul mare.

E basta, non dico altro, guardatevi la foto! (E qui non siamo ancora in Salento…non oso pensare cosa mi aspetterà più a Sud!).

Le immagini presenti in questo articolo sono di proprietà dell’autrice del Blog.

Sapori di Puglia

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Puglia: un continuo attentato alla linea…

Per Natale sono riuscita a tornare a casa in Piemonte, per cui è stato un turbinio di cene e pranzi tra amici e parenti in cui, la domanda principale è stata: “Ma sei lì per lavorare o per mangiare?”.

Complici i Social Network che rendono le distanze meno imponenti, i miei amici Piemontesi hanno potuto vedere le innumerevoli uscite enogastronomiche che ho fatto in questi 2 mesi scarsi.

Si va dal salato con le classiche orecchiette con le cime di rapa o con la ricotta forte, panzerotti ripieni, focaccia, taralli, pesce fresco a volontà (ma anche la carne è molto buona), rustici Leccesi, ai dolci come le cartellate, le tette della monaca e i miei preferiti (che vedete anche in copertina): i pasticciotti Leccesi (mi sono limitata ad elencare le speciatà assaggiate da me). Continua a leggere

Nel retro di una moneta

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“..se il Signore avesse conosciuto questa piana di Puglia, luce dei miei occhi, si sarebbe fermato a vivere qui…”
[Federico II di Svevia]

Il contratto di formazione specialistica per noi specializzandi prevede 38 ore lavorative settimanali che, nel reparto in cui mi trovo ora, sono da svolgersi dal Lunedì al Sabato dalle 8 alle 14 circa (poi in genere si sfora sempre ma, con l’entrata in vigore della normativa del 25 Novembre, mai oltre le 48 ore settimanali).
Questo vuol dire che, salvo i turni di guardia notturna e nei festivi, ho quasi tutte le domeniche libere.
E come non approfittarne per delle gite fuori porta alla scoperta di questa meravigliosa terra Pugliese? Continua a leggere