Nel retro di una moneta

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“..se il Signore avesse conosciuto questa piana di Puglia, luce dei miei occhi, si sarebbe fermato a vivere qui…”
[Federico II di Svevia]

Il contratto di formazione specialistica per noi specializzandi prevede 38 ore lavorative settimanali che, nel reparto in cui mi trovo ora, sono da svolgersi dal Lunedì al Sabato dalle 8 alle 14 circa (poi in genere si sfora sempre ma, con l’entrata in vigore della normativa del 25 Novembre, mai oltre le 48 ore settimanali).
Questo vuol dire che, salvo i turni di guardia notturna e nei festivi, ho quasi tutte le domeniche libere.
E come non approfittarne per delle gite fuori porta alla scoperta di questa meravigliosa terra Pugliese? Continua a leggere

Baviera…

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…ovvero: il fascino del viaggio in automobile.

Esattamente 3 anni fa oggi, io e la mia metà partivamo per un viaggio on the road.

Avevo infatti regalato alla mia metà un soggiorno a Monaco di Baviera. Abitando nel nord Italia (ed essendo la capitale Bavarese distante “solo” 6 ore da noi) abbiamo deciso di affrontare il viaggio in automobile. Questo ci ha permesso non solo di testare l’efficienza del manto stradale teutonico (veramente una tavola da biliardo) e di provare il brivido dell’alta velocità (le autostrade in Baviera, oltre ad essere gratuite, non hanno i limiti di velocità), ma anche di ammirare gli splendidi paesaggi bucolici: immensi prati verdi con fiorellini gialli e le mucche a pascolare.

Grazie all’auto abbiamo potuto anche fare tappa una giornata a Schwangau. Il nome in sè può non dire molto (è un paesino di 3000 abitanti), ma sicuramente conoscerete il suo ospite più maestoso: il castello di Neuschwanstein.

Questo non si può definire un castello, ma IL castello per eccellenza. Con le sue guglie, la sua imponenza e il suo candore non può non essere associato ad un posto da fiaba (anche Walt Disney prese spunto per ideare il castello de “La bella addormentata nel Bosco”). Una volta viste le sue maestose stanze, ogni altro castello che visiterete non lo reputerete all’altezza!

Il modo migliore per ammirarlo (e fotografarlo) è dal Marienbrucke: un piccolo ponte su uno strapiombo vertiginoso, decisamente non adatto a chi soffre le altezze

Ma per ammirare uno spettacolo del genere, forse si può cercare nel proprio cuore un po’di coraggio…o resistere il tempo per una foto (ed, eventualmente,  svenire poco dopo!)

L’immagine presente in questo articolo è di proprietà dell’autrice del Blog.